Uso e abuso dei social: arriva il contatore che dice quanto tempo ci passiamo

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Ormai è noto che la maggior parte di adulti, a anche dolenti, trascorre qualche ora al giorno sui social per condividere selfie, leggere notizie, guardare video, commentare foto, scrivere post etc. Già da tempo sono stati lanciati diversi allarmi perché il tempo che ognuno di noi trascorre sui social è eccessivo, ma esserne consapevoli non è facile. A tutti sembra di stare sui social poco tempo in totale, ma forse non è così. Per averne maggiore consapevolezza arriva il contatore che indica quanto tempo stiamo sui social. All’inizio degli anni 2000, si controllava il telefonino 9 volte in un’ora, oggi 15 volte, cioè ogni 3 -4 minuti massimo.

Gli ultimi aggiornamenti di Instagram

Il primo a introdurre il contatore sarà Instagram, perseguendo l’ultima moda detox da smartphone. La piattaforma ha attivano la sezione “Le tue attività”. Questo dashboard si presenta come una specie di cruscotto che controlla e monitora il tempo trascorso sui social, Facebook incluso. Se ne era parlato ancora ad agosto e oggi arriva finalmente questo contatore per il social di video e foto, usato soprattutto dai più giovani. Basta fare l’ultimo aggiornamento e accedere alle impostazioni per conoscere il tempo passato sui social.

È anche possibile impostare il tempo massimo da trascorrere ogni giorno sulla rete social e un campanello avvisa quando il tempo è trascorso. Può essere uno strumento davvero molto utile per i genitori che possono esser certi che il tempo concesso sui social ai propri ragazzi è finito. È una modalità molto valida per rendere l’applicazione meno invasiva. La nuova sezione “Le tue attività” non ha solo il controllo del tempo in cui siamo loggati, ma permette di svolgere anche altre azioni. Si possono disattivare, anche solo temporaneamente, le notifiche push.

La soluzione di Apple

Apple ha anch’essa introdotto degli strumenti simili per limitare l’uso di social. Sul sistema Android 9 è stato introdotto tutta una sezione sul  “benessere digitale”. I vertici di Apple hanno appena scoperto un approccio moderato ai dispositivi elettronici e a tutti i vantaggi legati, soprattutto di comunicazione e immagine sentenziano i più maligni detrattori. Infatti, limitare l’uso dei dispositivi non pare una mossa geniale per le casse dei colossi dell’elettronica, ma ormai la strada è presa. Google ha fatto sapere che soluzioni simili saranno adottare anche per gli ambienti che gestisce.

La dipendenza da social

Intanto che i maggiori colossi del mercato cercano di dare un freno all’uso dei social, si moltiplicano le iniziative No Smartphone dato che molti stanno sviluppando una dipendenza da social. L’allarme arriva da molti studi, i quali sottolineano i pericoli, soprattutto per i giovani che trascorrono circa 6 ore al giorno collegati. Ansia quando i giga finiscono e disagi in assenza di rete sono problemi che diversi intervistati hanno confessato. La dipendenza da social ha anche a che fare con il cyberbullismo, altro grosso problema che colpisce i giovanissimi e causa anche di suicidi.

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