Brasile, il presidente Temer firma il decreto di estradizione per Cesare Battisti

Michel Temer, il presidente uscente del Brasile, come aveva promesso, ha firmato il decreto per l’estradizione di Cesare Battisti. A riferirlo sono stati i media brasiliani. L’ex terrorista, che si è reso irreperibile, è ricercato in base all’ordine di arresto emesso dal giudice del Tribunale Supremo brasiliano, Luiz Fux. Antonio Bernardini, l’ambasciatore italiano in Brasile, e Sergio Mattarella, il presidente della Repubblica, hanno tenuto a ringraziare formalmente il presidente Temer per la decisione presa. Ora bisogna solo riuscire a rintracciare e ad arrestare Battisti.

Cesare Battisti: cosa ha fatto

Oltre ad una serie di reati minori, Cesare Battisti è accusato di aver preso parte o di aver fornito copertura armata a ben 4 omicidi commessi sul finire degli anni Settanta.

Il primo ad essere stato giustiziato dai Pac è stato Andrea Santoro, il 6 giugno 1978, che era a capo del carcere di via Spalato, con il grado di maresciallo. Secondo gli inquirenti, a sparare, in tale occasione, sarebbe stato Battisti ed un complice.

Gli altri 3 omicidi, invece, risalgono al 1979: due attuati a Milano e uno vicino a Mestre. Il 16 febbraio, nell’arco di poche ore, è stata tolta la vita al gioielliere Pierluigi Torregiani, a Milano, mentre a Mestre, al maresciallo Lino Sabbadin.  Le due vittime sono state prese di mira perché avevano sparato ed ucciso un rapinatore. Per il delitto di Torregiani, Battista è stato condannato, in quanto sembra che sia stato il mandante. Nel caso, invece, di Lino Sabbadin, è stato accusato per aver fornito una copertura armata.

Ma non basta: il 19 aprile 1979 è stata portata a termine un’altra uccisione per mano dei Proletari armati: Andrea Campagna, agente della Digos milanese, che è stato assassinato con 5 colpi di pistola, nella zona della Barona. Di tale delitto Battisti è stato accusato di essere stato l’esecutore materiale.

I legali di Battista presentano ricorso

L’Avvocatura Generale dello Stato ha fatto sapere che il presesidente ha ritenuto che fosse arrivato il momento di firmare il decreto di estradizione, “giacché dopo la decisione del giudice del Stf non esistono più ostacoli”. Tuttavia, ora tocca alle forze dell’ordine rintracciare Battisti ed arrestarlo.

Tuttavia, gli avvocati dell’ex terrorista hanno presentato ricorso al Stf, contro la decisione presa dal giudice Fux,  e hanno chiesto di sospendere l’ordine di arresto almeno fino a quando l’alta corte non avrà esaminato il caso.

Le parole di Mattarella al presidente Temer

Mattarella ha inviato un messaggio al presidente brasiliano Temer, in cui si legge: “Signor Presidente, desidero esprimerLe il mio più vivo ringraziamento per la Sua decisione in merito al caso del cittadino italiano Cesare Battisti. Il gesto da lei compiuto costituisce una testimonianza significativa dell’antica e solida amicizia tra il Brasile e l’Italia e testimonia la sensibilità in relazione a una vicenda complessa e delicata, che suscita sentimenti di intensa partecipazione nell’opinione pubblica del nostro Paese. Apprezzo molto la determinazione della Sua decisione, che contribuisce a rendere giustizia alle vittime dei reati per i quali Cesare Battisti è stato condannato e allo Stato italiano”.

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