Arrestato maestro d’asilo nido di Pero, nel Milanese, per maltrattamenti

Un maestro d’asilo di 64 anni di Pero, nei pressi di Milano, è stato messo agli arresti domiciliari, perché accusato di aver maltrattato dei bambini, aventi dai 2 ai 5 anni di età. Ad un bimbo avrebbe anche rotto un braccio.

Un’indagine durata un mese

Gli inquirenti, avvalendosi di telecamere nascoste, hanno filmato ben 42 episodi violenti, aventi come protagonista il maestro del comune a Nord del capoluogo lombardo.

L’indagine è durata circa un mese e ha permesso di valutare attentamente il comportamento dell’insegnante nei confronti dei bambini. Dalle immagini si vede chiaramente che i piccoli venivano scaraventati a terra, tirati per le orecchie e sgridati in maniera violenta.

L’uomo, inoltre, li tirava giù dai lettini di peso e, in un’occasione, è stato ripreso anche mentre dava calci alla testa di un bimbo. Il tutto accompagnato da grida e strepiti. Un’atmosfera di terrore che ha lasciato senza parole gli agenti.

Bimbo di 3 anni con braccio rotto

Tuttavia, l’episodio più grave che si è verificato a seguito dei maltrattamenti attuati dal maestro 64enne di Pero, è la rottura di un braccio ad un bambino di 3 anni e mezzo. Il piccolo è tornato a casa lamentando un forte dolore a livello di uno degli arti superiori. Ciò ha allarmato la madre, che, dopo aver appurato la presenza della frattura, ha provveduto a querelare l’uomo.

I carabinieri di Rho, quindi, hanno aperto immediatamente le indagini, dalle quali è emerso che altri bambini, una volta tornati a casa, si isolavano e, a causa dei riprovevoli atteggiamenti del maestro erano diventati più introversi. Un episodio davvero terribile dal quale i bambini faranno certamente fatica a riprendersi.

Lombardia: approvata legge che consente l’introduzione delle telecamere negli asili nido

Nel frattempo, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge che consente l’installazione delle telecamere negli asili nido.

Lo scopo è quello di assicurare il “benessere e la tutela dei minori che frequentano i nidi e i micronidi”, nonché di tutelare i bambini prevenendo i maltrattamenti.

Per far fronte al progetto, verranno assegnati ben 600mila euro per l’installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso e 300mila per la formazione degli operatori. La speranza è che in questo modo non si verifichino più episodi di violenza e che i bambini possano godere di un’infanzia serena e tranquilla.

A pronunciarsi contro a tale progetto di legge è stato il PD, ma anche i consiglieri Lombardi Civici europeisti ed il consigliere Michele Usuelli di + Europa. Quest’ultimo, infatti, ritiene che per evitare che si verifichino episodi di maltrattamento negli asili, non sia necessario installare delle telecamere, ma che sia importante “investire su test attitudinali per le insegnanti e gli operatori, per una valutazione dei tirocini e monitorando lo stato di stress degli operatori”. Inoltre, il capogruppo Pd, Fabio Pizzul ha tenuto a precisare che secondo lui: “Questa legge semina sfiducia, non crea sicurezza, ma si affida solo alla tecnologia, limitandosi a una azione di repressione e controllo con il risultato di generare paure e sospetti.

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