Trappeto invasa dagli ambulanti irregolari, perchè l’amministrazione non argina il fenomeno?

Ormai di varie contraddizioni e di situazioni all’insegna dell’inverosimile siamo talmente abituati tanto da sorprenderci qualora le cose a Trappeto, ma come in ogni altra parte, vadano per il verso giusto. L’elenco dei problemi e delle inefficienza non vuole certo fermarsi, soprattutto in materia di lamentele da parte della cittadinanza sugli oramai onnipresenti venditori ambulanti. Possiamo considerarli i “muezzin” della città, o meglio ancora una nuova forma di campane ambulanti dato che scandiscono addirittura i ritmi vitali di questa cittadina con i loro coloriti motivetti cantilenanti.

Ma è doveroso soffermarsi sul fatto che molti di essi siano sprovvisti di licenza e talvolta si rifiutano di emettere lo scontrino fiscale, e poichè la concorrenza è tanta in un paese di duemila anime è necessario arginare il problema ai fini di poter tutelare quei commercianti che regolarmente pagano le tasse. La piaga degli ambulanti ha addirittura costretto alcuni commercianti a spostare la propria attività altrove e nonostante tutto oggi l’amministrazione cerca di gestire il problema semplicemente voltando le spalle.

Un’amministrazione che più di una volta ha indetto un Mercato del Contadino, con i vari contributi del GAL di Castellammare del Golfo, una fiera in cui ogni bracciante agricolo del luogo avrebbe potuto vendere i propri prodotti in loco, direttamente dal produttore al consumatore.

E per rimanere in tema di sprechi e contraddizioni del fu Mercato del Contadino non sono rimasti che dei bagni pubblici parcheggiati ormai da un pezzo e che decorando in maniera “elegante” una parte dove per un breve periodo si è deciso di spostare il mercato settimanale. Ognuno si domanda il perchè ancora si tengano questi box che fanno male alla vista ma che, tuttavia, potrebbero essere utili in altre aree del paese.

Certo non ci si può nascondere all’evidenza, ma quello che sembrava essere un promettente punto di svolta per la società trappetese, un passo avanti nella civiltà è svanito nel giro di pochi mesi, lasciando solo il fumo di un ricordo, tanto che si ha l’impressione di una vecchia sagra di paese organizzata in fretta e furia con i contributi degli enti senza spendere un solo minuto per pianificare la gestione delle strutture. Così ai trappetesi non sono rimasti che degli anonimi bagni pubblici che accolgono i visitatori con un “Welcome to Trappeto” di tutto rispetto con tanto cartellone luminoso fatto girare – si narra – su insistenza di un consigliere comunale poiché le luci davano particolare fastidio agli ospiti della sua casa vacanze. Chissà, magari si aspettano altri contributi per indire un nuovo Mercato del Contadino, oppure dobbiamo abituarci alla vista di questi preziosi “monumenti” di arte moderna disseminati per Trappeto?

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