Sicilia meta di prostituzione e mercificazione

Turismo sessuale e viaggi di piacere. Sicilia meta di prostituzione e mercificazione. Da quando alla fine degli anni 50 vennero chiuse le case di appuntamento con legge Merlin, il sesso è diventato negli anni sempre piu mercificazione del corpo femminile e fiorente mercato per organizzazioni criminali. Donne trattate come schiave e costrette spesso con la forza a lasciare il paese natio con la scusa di un futuro migliore e che invece si tramuta in trauma e vessazioni. Clan malavitosi che gestiscono ragazze dell’est, africane, sudamericane in un mercato del sesso che non conosce crisi e che ha un fatturato immenso. Uomini senza scrupoli che obbligano donne, spesso anche ragazzine a prostituirsi, picchiate, umiliate ogni giorno e a vivere nell’angoscia e nella paura. Negli ultimi anni poi si è sviluppato anche un turismo del sesso che si è espanso in tutto il mondo a livelli altissimi. Ricchi imprenditori, professionisti, politici pronti a tutto pur di appagare la loro sete di sesso. Viaggi in paesi poveri dove la donna non ha nessun valore, bambine diventate presto donne, famiglie costrette a venderle per poter sopravvivere. Il turismo sessuale è una delle piaghe dell’umanità, di valori persi, di egoismo, di indicibili violenza e sopraffazione. Uomini ricchi di denaro e poveri di dignità che pensano che possono comprare tutto. In Sicilia non c’è un vero e proprio turismo sessuale, bensi centri estetici camuffati da centri sessuali, scoperti dalle forze dell’ordine in maniera sempre più massiccia. Secondo una recente statistica negli ultimi anni sono piu gli uomini a frequentare centri estetici rispetto alle donne e sovente le loro visite a questi centri si dimostrano poi non pertinenti con depilazione e massaggi.

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